giovedì 19 maggio 2016

Corso professionale di pasticceria le creme

La crema che faceva la nostra nonna non era sbagliata... una volta non c'era il frigorifero e lo zucchero è un conservante naturale perciò una crema aveva anche mezzo chilo di zucchero su un litro di latte.
Inoltre si utilizzava farina al posto di amido.
La farina però ha una temperatura di gelificazione che va oltre i 90 gradi a differenza degli amidi che arrivano a 84 gradi massimo.
E i tuorli erano meno perchè più cuoce la crema più sa di uovo... tant'è che il tuorlo sodo portato all'estremo tira fuori quel classico odore di zolfo e colore grigio verde liberando zolfo e ferro, tramite l'anidride solforosa.
Anche il limone contribuiva a coprire il sapore dell'uovo.
Oggi il mondo delle creme si è allargato enormemente, inoltre si possono catalogare le creme per struttura, cremosità, consistenza.
Ed infatti alla famiglia delle creme di base che si chiamano così per avere una certa specifica struttura cremosa, si affiancano le salse come per es la crema inglese, le supreme ovvero creme alleggerite come la crema diplomatica.
E mousseline e creme al burro sono denominate creme areate.
La crema inglese è una crema coagulata in quanto non avendo amidi, si rapprende tramite l'uovo.
e se troppo cotta le proteine dell'uovo tendono a separarsi e raggrumarsi.
La crema pasticcera si compone di tuorlo che contiene acqua e il 32% di grassi e un emulsionante la lecitina.
Latte e panna aggiungono liquidi e grassi.
Sale esalta i sapori e aggiunge sapidità.
Zuccheri che contribuiscono a portare la tempistica di coagulazione del tuorlo da 65° a 90° e vanno usati al minimo in misura del 7%.
Amidi che addensano e stabilizzano la crema attraverso l'azione fisica della gelatinizzazione.

Durante il corso abbiamo preparato una crema pasticcera, una crema pasticcera con cacao e cioccolato, una crema pasticcera allo zabaione, una crema mousseline, una crema inglesecon pari quantità di latte e acqua cosiddetta 50-50, infine una crema al burro con meringa.

Ecco qualche accorgimento e informazione su queste creme.

Per la crema pasticcera è fondamentale che raffreddi il prima possibile, quindi meglio spalmarla su una teglia e coprirla con pellicola a contatto per evitare che crei quella pellicola data da parti di crema meno idratate perchè l'acqua che c'era era è evaporata.

Una buona crema non è separata ma lucida e cremosa se si separa è cotta troppo o troppo poco, se è opaca ha troppi amidi.

La temperatura di servizio della crema è di 4 gradi.

In una crema con grado alcolico non si mette mai la sostanza alcolica nel latte da scaldare perchè coagularebbe.

La crema Mousseline non l'avevo mai assaggiata, è una crema molto piena di grassi, si fa con il burro, ma allo stesso tempo delicata e non molto zuccherina, diciamo una via di mezzo tra una crema pasticcera e una crema al burro.
Attenzione perchè è ad alto rischio batterico in quanto va freddata a 20 gradi non a 4 come una normale crema, e va degustata a temperatura ambiente.
Tanto che il nostro insegnante ci ha detto che se ha il raffreddore non la fa...

La crema inglese, è la crema più difficile da fare perchè se non si coglie il momento giusto o la giusta temperatura (82°), va buttata letteralmente e rifatta.
Per conoscere la cottura della crema inglese ci sono alcune accortezze per es la tecnica del cucchiaio: se il cucchiaio si vela è pronta!!

Qui trovate alcune ricette di crema

crema diplomatica
crema inglese
crema pasticcera da forno



martedì 17 maggio 2016

babà in giardino di pomodoro e fragole

 

Questo è il piatto che ho creato per il contest la fiammante che trovate qui
Il piatto si compone di:
Sorbetto alla conserva di pomodoro con pomodorini del piennolo  la fiammante glassato con glassa lucida al cioccolato bianco
gelatina di conserva di pomodoro con pomodorini del piennolo e fragole
pomodorini del piennolo della conserva canditi
babà alla conserva di pomodoro con pomodorini del piennolo imbevuto nel rum aromatizzato con sciroppo del candito
confettura di conserva di pomodoro con pomodorini del piennolo 43% brix
petali di pomodoro cristallizzati

Ricetta non complessa ma molto elaborata che richiede diversi passaggi davvero originale ed insolita.


Sorbetto alla conserva di pomodoro con pomodorini del piennolo  la fiammante glassato con glassa lucida al cioccolato bianco

acqua 350 gr
zucchero 150 gr
glucosio 85 gr
stabilizzante per sorbetti 4
conserva di pomodoro 400 gr

Scaldare l'acqua, lo zucchero, il glucosio e lo stabilizzante a 50°.
Aggiungere la conserva di pomodoro e mescolare.
Lasciare riposare 12 ore, quindi passare alla macchina per gelati.

Glassa lucida bianca
acqua 50 gr
zucchero 60 gr
destrosio 40 gr
latte condensato 50 gr
gelatina in fogli 4 gr
burro di cacao 28 gr
scaldare acqua con zucchero a 103 gradi, incorporare il latte fuori dal fuoco e riportare a bollore unire la gelatina ammorbidita , il burro di cacao ed emulsionare. Conservare in frigorifero. Utilizzare dopo 8 ore, a 26 gradi.

Gelatina di conserva di pomodoro con pomodorini del piennolo e fragole

85 gr di pomodoro
30 gr di purea di fragole
10 gr succo di limone
150 gr di zucchero semolato
2 gr di gelatina

Scaldare pomodoro, fragole e zucchero, finchè non sarà sciolto lo zucchero quindi aggiungere il limone, la gelatina precedentemente ammorbidita e scaldata ed omogenizzare.

Pomodorini del piennolo della conserva canditi

100 gr acqua
100 gr zucchero
10 pomodorino

Scaldare l'acqua con lo zucchero fino a farla sciogliere.
Porre il pomodoro in un contenitore adatto ad un pomodoro (io ho utilizzato stampi di silicone) ricoprire con lo sciroppo e cuocere in forno a 180 gradi per 15 minuti.

Babà alla conserva di pomodoro con pomodorini del piennolo imbevuto nel rum aromatizzato con sciroppo del candito

75 gr farina manitoba
23 gr tuorlo
10 gr albume
20 gr passata di pomodoro
60 gr pasta madre
15 gr zucchero
1 gr sale
38 gr burro

In planetaria inserire farina con uova e passata di pomodoro. Incordare, aggiungere la pasta madre, incordare aggiungere lo zucchero, poco per volta, incordare aggiungere il sale, per ultimo il burro in più volte.
Lasciar puntare l'impasto 30 minuti.
Pezzare e pirlare e inserire in stampo.
L'impasto è pronto quando da 3/4 ha raggiunto l'orlo del bordo.
Per la cottura bastano 10 minuti a 180° per gli stampi piccolini.

Bagna per babà

80 gr acqua
40 gr zucchero
20 gr rum
30 gr sciroppo utilizzato per candire

Scaldare l'acqua, lo zucchero, e lo sciroppo fino a sciogliersi, aggiungere il rum quando intepidito.

Tuffare il babà nel composto ancora caldo finchè non scende a fondo.

Confettura di conserva di pomodoro con pomodorini del piennolo 43% brix

100 gr passata di pomodoro
40 gr zucchero

cuocere gli ingredienti insieme fino a raggiungere il giusto grado brix.

petali di pomodoro cristallizzati

fettine di pomodoro essiccate 2 giorni a 50 gradi poi spalmate di albume e cosparse di zucchero e passate in essiccatore 2 giorni.

Composizione del piatto:
coppare la gelatina precedentemente indurita, inserire le gocce di composta a piacere, il pomodoro candito.
Glassare il sorbetto, rimettere in freezer se occorre, comporre il piatto con gli altri ingredienti.