giovedì 12 marzo 2015

Torta Mud cake con ganache montata al cioccolato fondente



Io e la mia ossessione per i libri di cucina abbiamo comprato un nuovo libro che volevo assolutamente testare, poi chiaramente ho stravolto la ricetta come è più forte di me ma devo dire sono soddisfatta davvero, ho fatto una decorazione davvero spicciola perchè era già a metà la torta......Cocchino mi ha vista prepararla e non ha voluto cenare voleva solo e subito la torta! La ricetta della ganache montata al cioccolato è invece di Bau, un libro davvero fantastico.

 

ingredienti per uno stampo ciambellone da 20 cm alto 7 cm:

200 gr burro a temperatura ambiente
300 gr zucchero
180 gr uova 
1/2 bacca di vaniglia

80 gr di cacao amaro
120 gr di farina w 170 (io ho utilizzato petra 5)
3 gr di lievito istantaneo per dolci
2 gr di sale
160 gr di yogurt di kefir o qualsiasi altro yogurt anche aromatizzato
2 cucchiai di marmellata o frutta fresca scottata 10 minuti in padella

Preparazione:
Montare il burro con lo zucchero quindi incorporare una per volta a filo le uova.
In una ciotola amalgamare farina con cacao e lievito.
Versare nella montata di burro zucchero e uova lo yogurt aromi e sale ed in tre riprese le polveri.
Infornare 30 minuti a 170 e 25 minuti a 160.
Premesso che vale la prova stecchino potrete gustare la vostra torta con zucchero a velo o con ganache montata al cioccolato fondente.

Per la ganache montata ingredienti:
100 gr di cioccolato fondente in barretta
100 gr di panna da portare a bollore
200 gr di panna fredda

Preparazione:
mettere a bollire la panna e nel frattempo sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde, quindi amalgamare con una frusta ed in seguito aggiungere la panna fresca, quindi riporre in frigorifero per 4 ore almeno e dopo montare a velocità 5 come fosse una normale panna.
Decorare a gusto.

mercoledì 11 marzo 2015

crescione ripieno di squacquerone patate e prosciutto cotto

Mia nonna è nata a Forlì, e una delle cose più buone che si mangiano in Romagna sono le piadine così ho pensato bene di farmi dare la ricetta per tramandarla....
Poi l'ho modificata per il crescione, che deve rimanere più morbido ed elastico, anzi in realtà ho mischiato questa ricetta con quella di montersino....

Ingredienti per 4 piadine
un pizzico di sale

300 gr di farina petra 5 per dolci o 00 (w170)
9 gr di lievito istantaneo per salati

80 grammi di strutto a temperatura ambiente o leggermente scaldato nel microonde se non avete strutto ma non vengono così buone sostituite con mezzo bicchiere di olio di semi oppure 50 grammi di margarina
130 grammi di latte
farcia:
1/2 etto di prosciutto cotto
125 gr stracchino squacquerone
2 patate lesse medio piccole condite con olio e sale

procedimento:
disporre la farina sul piano per impastare ed inserire dentro il latte tiepido mescolato insieme allo strutto e al lievito impastare finché non diventa omogeneo, deve avere la stessa consistenza del pane.
Riporre per 12/24 ore in frigorifero a riposare.
Tritare gli ingredienti per la farcia formando una massa densa di una consistenza quasi collosa.
Tagliare in quattro pezzature stendere a forma circolare farcire, chiudere e cuocere su una padella antiaderente già calda.
Dopo la cottura per mantenerle calde si sovrappongono e si chiudono tutte in un canovaccio.
Mi raccomando non cuocere troppo altrimenti si induriscono e si spaccano.

Procedimento con il Bimby:
inserire tutti ingredienti prima i solidi poi i liquidi, avviare due minuti velocità spiga.
Procedimento con Kenwood:
inserire la farina con lo zucchero nella ciotola il gancio a foglia ed azionare velocitá 1 quindi versare a filo il latte successivamente lo strutto, il lievito e il sale.


Ho provato a farle anche con la pasta madre il sapore è buono ma non hanno il classico aspetto 'bruzzoloso' delle vere piadine, vengono piuttosto croccanti e lisce.
se volete provare con pasta madre gli ingredienti da variare sono questi:
240 farina 00 
90 lievito madre
90 latte



domenica 8 marzo 2015

Panini latte e yogurt di kefir

Da 3 giorni ho il Kefir si chiama Kalessandra perchè me l'ha donato Alessandra, mi aveva detto di buttarlo che i primi tempi sarebbe stato acido, ma non ho resistito, non lo potevo buttare, così ho pensato di farci dei panini che sono venuti buonissimi!
Questi panini li dedico a Monica sperando che prima o poi venga a prendersi un po di pasta madre e di Kefir.
Vorrei spendere un paio di parole per parlavi del kefir:
consiste in una serie di granuli fatti di fermenti lattici e lieviti in una forma gelatinosa.
Si riproducono in latte o anche acqua.
Sono fonte di sali minerali come magnesio, fosforo, zinco e vitamine del gruppo B e K, ed acido folico.
Il kefir è conosciuto per regolare il sistema renale, come antiossidante, come regolatore dell'intestino e stimolatore degli anticorpi.




Con questo articolo partecipo alla raccolta di Panissimo di marzo sui lievitati da colazione, questi in realtà sono dei panini adatti a dolce e salato ma con crema al cioccolato o marmellata o anche con qualche goccia di cioccolato nell'impasto vi daranno una colazione leggera e superba!
Cito i blog di Barbara e Sandra, le ideatrici della raccolta mensile di PANISSIMO, e il blog ospitante, in questo caso, I Pasticci di Terry.

Ingredienti con lievito di birra:

250 gr farina Rieper w 330 (in alternativa manitoba )
150 gr farina tipo 2 o integrale
100 gr farina di semola rimacinata
295 gr latte intero
30 gr yogurt (fino a 60 gr) 
1 tuorlo di uovo (circa 17 gr)
30 gr burro
10 strutto
15 gr zucchero
10 gr sale
5 gr lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto
semi di sesamo se piacciono

Ingredienti:

Mescoliamo 250gr di latte tiepido con il malto, il lievito e 250gr di farina rieper. il tuorlo e lo yogurt.
Quando avrà raddoppiato il volume (ca. 90’) uniamo il resto del latte, metà della farina rimanente ed avviamo la macchina, con il gancio, a vel. 1.
Aggiungiamo il sale e, dopo poco, quasi tutta la farina rimanente. Quando si sarà staccato dalla ciotola, ma non ancora incordato, uniamo il burro non troppo morbido, lo strutto e lo zucchero. Quando sarà bene assorbito, uniamo l'ultimo spolvero di farina, aumentiamo la velocità a 1,5 ed impastiamo per una decina di minuti, fino ad incordare.
Copriamo e trasferiamo a 28°.
Quando avrà raddoppiato (ca. 90’), rovesciamo sul piano infarinato, diamo le pieghe del secondo tipo e copriamo a campana. Dopo 60’ spezziamo in pezzi da 100gr ed avvolgiamo a sfera o a filoncino, evitando possibilmente di utilizzare farina.
Mettiamo nelle teglie, copriamo con pellicola e poniamo a 28’.
A ¾ di lievitazione pennelliamo con latte e ricopriamo. A lievitazione completata, pennelliamo ancora con il latte, spolveriamo le forme tonde con il sesamo, lasciamo riposare 2 – 3’ senza coprire ed inforniamo a 180° per 18’.

Ingredienti con pasta madre (quelli che vedete nelle foto):

250 gr farina Rieper w 330 (in alternativa manitoba )
150 gr farina tipo 2 o integrale
100 gr farina di semola rimacinata
295 gr latte intero
30 gr yogurt (fino a 60 gr)
1 tuorlo di uovo (circa 17 gr)
30 gr burro
10 strutto
15 gr zucchero
10 gr sale
140 gr lievito madre attivo
1 cucchiaino di malto
semi di sesamo se piacciono

Ingredienti:

Mescoliamo il latte anche freddo con il malto, il lievito madre, fino a formare una pappetta in seguito il tuorlo e lo yogurt.
Quindi uniamo tutta la farina ed avviamo la macchina, con il gancio, a vel. 1.
Aggiungiamo il sale. Quando si sarà staccato dalla ciotola, ma non ancora incordato, uniamo il burro non troppo morbido, lo strutto e lo zucchero. Quando sarà bene assorbito, uniamo l'ultimo spolvero di farina, aumentiamo la velocità a 1,5 ed impastiamo per una decina di minuti, fino ad incordare.
Copriamo e trasferiamo a 28° per circa un'ora, rovesciamo sul piano infarinato, diamo le pieghe del secondo tipo e copriamo a campana. Dopo 60’ spezziamo in pezzi da 100gr ed avvolgiamo a sfera o a filoncino, evitando possibilmente di utilizzare farina.
Mettiamo nelle teglie, copriamo con pellicola e poniamo a 28’.
A ¾ di lievitazione pennelliamo con latte e ricopriamo. A lievitazione completata, pennelliamo ancora con il latte, spolveriamo le forme tonde con il sesamo, lasciamo riposare 2 – 3’ senza coprire ed inforniamo a 180° per 18’.


Ed ecco il calcolo delle calorie:

qta
ingrediente
kcal
grassi
zuccheri
500
farina
1830,00
7,00
400,00
325
latte-yogurt
134,40
1,63
16,25
30
burro
215,32
24,00
0,00
10
strutto
180,40
10,00
0,00
15
zucchero
58,86
0,00
15,00
2
malto
45,05
0,00
1,44
2464,02
42,63
432,69
per panino da 60 gr

167,62
2,90
29,43


per smaltire una porzione occorrono minuti di:
sonno
186
camminata
67
corsa
11
lavoro al pc
128
stare seduto
167
stare fermo in piedi
152


martedì 3 marzo 2015

polpette di melanzane affumicate

Queste polpette le faccio da diversi anni ed hanno sempre un gran successo... il segreto è la preparazione delle melanzane 'affumicate'
Queste polpette ben tritate da cotte sembrano quasi crocchette per quanto sono croccanti fuori e dentro morbide, inoltre si fanno davvero con ingredienti poveri, bastano pochi avanzi di pane o pizza...
Questo post lo dedico alla mia amica Alessandra Guiro che adora le polpette e che è quasi riuscita a piazzare le sue polpette ad uno sconosciuto su facebook!

Ingredienti:
2 melanzane grandi
200 gr più o meno di pizza o pane raffermo ammollato leggermente nel latte o acqua
prezzemolo 2 mazzetti
sale e pepe q.b.
farina, albume, pan grattato q.b. per la panatura

Procedimento:
Lavare le melanzane.
Far cuocere le melanzane con tutta la buccia tagliando una piccola parte ad entrambi i lati compreso il picciolo, e cuocere su pietra ollare (in modo da dargli quel sapore affumicato) per diverso tempo, la buccia diventerà molto scura e l'interno sarà molto morbido e succoso e prenderà un sapore affumicato.
In alternativa si può fare nel forno a 180 gradi o in padella anti aderente con al massimo un filo di olio, sul barbecue, oppure bollita ma quest'ultima non la consiglio perchè perde di sapore.
Spolpare le melanzane ed in un cutter, bimby, food processor o anche frullatore ad immersione, tritare tutti gli ingredienti.
Formare delle polpettine e passare prima nella farina

poi nell'albume

poi nel pan grattatato 
e dare la forma


friggere in abbondante olio di arachidi a 175° (fuoco medio al massimo), per 30 secondi dopo colorazione in quanto tendono a colorarsi subito fuori, possibilmente con cestello in modo che non tocchino a base della pentola dove l'olio è sempre più caldo 

questo gli permetterà di assorbire meno olio possibile.


domenica 1 marzo 2015

crostata di frolla senza uova con crema chiboust al limone

Mi piacciono le torte al limone, in realtà il limone l'adoro ne ho sempre chili e chili in frigorifero perchè mia zia ha un albero che produce centinaia di limoni per tutto l'anno, sia io che i miei figli beviamo succo di limone puro, i bimbi a pranzo vogliono sempre acqua e limone col cucchiaio ovvero se la bevono a cucchiaiate...
Quindi in qualche modo li devo usare questi limoni ed allora mi sono inventata questa torta che è anche venuta buonissima.
Alla quale ci ho abbinato un'ottima frolla perfetta per le crostate perchè è un impasto molto malleabile, ed elastico di quelli che si prestano anche a disegni e decori strani con la frolla.
Le basi sono sempre tratte da Di Carlo.

ingredienti per 3 crostate da 20 cm circa:
burro 175 gr
zucchero semolato 175 gr
sale fino 2 gr
buccia di limone 3 gr
latte 120 gr
latte in polvere 10 gr
farina w 150-160 gr 500
lievito chimico 7 gr
Preparazione della frolla:
Mescolare il burro con zucchero, sale e aromi, unire il latte ed il latte in polvere, da ultimo la farina con il lievito.
Fare riposare in frigorifero 2 - 12 ore.
Stendere allo spessore desiderato sui 3 mm e cuocere a 180 gradi statico 35 minuti,
15 per le crostatine.
Crema chiboust al limone ingredienti:

70 gr di succo di limone
10 gr di buccia di limone
90 gr di panna liquida
70 gr tuorli
30 gr zuccheo semolato 
12 gr maizena
10 gr gelatina in fogli

meringa italiana
70 gr acqua
250 gr zucchero semolato
250 gr albumi

Preparazione:

Scaldare la panna con il limone e la buccia di limone fino quasi a bollore quindi aggiungere i tuorli sbattuti prima con lo zucchero poi con anche la maizena.
Fare cuocere al bollore per 3 minuti quindi aggiungere subito la gelatina ammollata in acqua fredda e mescolare.
Quindi aggiungere la meringa italiana precedentemente preparata ed ancora calda.

Per la meringa italiana mettere in un pentolino anti aderente lo zucchero e l'acqua e portare a 117 gradi quindi cominciare a montare gli albumi e quando lo sciroppo ha raggiunto i 121 gradi inserire a filo e velocemente direttamente negli albumi mentre montano cercando di non versare sulle fruste.
Montare a neve ed aggiungere alla crema.
Quindi versare la crema ancora calda nella crostata, volendo bruciare la superficie con cannello e riporre in frigorifero, in modo che si rapprenda.


giovedì 26 febbraio 2015

panini spighe

Questo è uno dei miei pani preferiti come sapore, croccantissimo fuori e friabile tipo cracker e morbido e sfogliato dentro.
Ieri vedendo un pane simile ma sardo che si chiama su coccoi, che però è fatto con la semola,  mi si è accesa la lampadina, vuoi vedere che le spighe sono fatte con un pane sfogliato e a pasta dura???
Così ho messo in moto la mia fantasia e l'archivio ricette passando per le mitiche Sorelle Simili...
Siccome è una ricetta nuova ancora non ho avuto modo di provarla tutta con pasta madre ma l'ho fatta mista.
Prossimamente proverò anche solo con pasta madre.

Ingredienti per 6 panini:
lievitino con lievito di birra:
50 gr di farina
25 gr di acqua
2 lievito di birra

con pasta madre
come ho fatto io utilizzare semplicemente 82 gr di pasta madre nel mio caso esubero di un giorno

per l'impasto

250 gr di farina 0 rieper w 300
125 gr di acqua
15 gr di olio per sfogliare
10 gr lievito di birra
1/2 cucchiaio di olio per l'impasto
4 gr di sale

Procedimento:
Amalgamare tutti gli ingredienti del lievitino ed attendere il raddoppio a 28 gradi sono circa 40 minuti, il composto non deve cedere.
Quindi sciogliere il lievitino o la pasta madre nell'acqua ed aggiungete il lievito di birra, fare sciogliere, quindi aggiungere la farina poi il sale, poi l'olio (solo il mezzo cucchiaio).
L'impasto deve risultare molto morbido, quasi della consistenza di una brioche, ma non deve essere lavorato troppo e non deve appiccicare assolutamente.
Chiudere con pellicola per 15 minuti con lievito di birra 1 ora con pasta madre.
Quindi senza lavorare l'impasto stendere direttamente su un tavolo infarinato, formando un rettangolo molto fino di circa 5 mm che verrà circa 30 cm per 50 cm.
Spalmare con un pennello l'olio su tutta la superficie formando un rettangolo lasciando circa 1 o 2 cm
dai bordi.
Quindi chiudere a libro, spennellare, di nuovo chiudere a libro quindi stendere molto fino, meno di 5 mm che verrà circa 40 cm per 60 cm.
Ora di nuovo spennellare poi arrotolare.
tagliare in 6 parti e fare 3 tagli a destra e tre a sinistra, per ultimo un taglio in mezzo.
Fare lievitare fino al raddoppio circa 40 minuti con lievito di birra e 1 o 2 ore con pasta madre.
Spennellare con albume e sale.
Infornare a 200 gradi ventilato 30-35 minuti.

Mezza sfera di bavarese al gianduia su crema inglese e pralinato alle mandorle

Questo dolce al piatto è nato per una prova, poi è piaciuto quindi ho deciso di trascriverlo tra le mie ricette.
Ho fatto una serie di bavaresi per provare la setteveli e questa alla gianduia mi ha davvero colpita è buonissimmmaaaa!
Per le preparazioni mi sono ispirata al grande Leonardo Di Carlo

La bavarese è una crema che si fa con una base di crema inglese, nello specifico ho utilizzato una crema inglese con metà latte e metà panna, alla quale in questo caso si aggiunge cioccolato colla di pesce e panna semimontata tutto a caldo.
Quindi si fa raffreddare in freezer in modo che si addensi e prima di servire si fa scongelare in frigorifero.

Ingredienti per la crema inglese:
250 gr di latte
250 gr di panna
50 gr zucchero semolato
1 bacca di vaniglia
2 gr di buccia di limone
100 gr di tuorlo
1 gr sale fino

ingredienti per la bavarese:
base crema inglese 250 gr
gelatina animale in fogli 5 gr
cioccolato gianduia venchi 200 gr
panna semimontata 200 gr

per il montaggio occorrono anche
dischi di pan di spagna
e pralinato alle mandorle

per il pralinato alle mandorle:
tritare in un cutter del croccante di mandorle fino a formare una polvere.

Procedimento:
Per la crema inglese portare quasi a bollore latte, panna, buccia di limone e vaniglia, togliere dal fuoco, quindi aggiungere le uova montate 30 secondi con una frusta insieme allo zucchero ed al sale.
Rimettere sul fuoco, mescolare continuamente con un cucchiaio ma senza fare schiuma.
Portare ad 85 gradi o quando si formano le prime bollicine, quindi attendere che si addensi in circa 3/5 minuti.
Per la bavarese:
A questo punto ai 250 gr di crema calda aggiungere la gelatina ammollata in acqua fredda e strizzata, mescolare velocemente altrimenti forma grumi,  ed il cioccolato gianduia precedentemente messo in microonde per 30 secondi.
Mescolare fino a che si sciolga tutto il cioccolato , quindi attendere che raggiunga i 37 gradi ed aggiungere la panna.
Versare fino a riempire 3/4 dello stampo a mezza sfera, inserire il disco di pan di spagna e congelare.
Prima di servire lasciare scongelare in frigorifero 12 ore,
servire con la crema inglese rimasta ed il pralinato.




mercoledì 25 febbraio 2015

biscotti al limone con pasta di limone

Questi biscotti li ho fatti tempo fa ma non avevo mai scritto la ricetta nel blog.
Oramai sono talmente tante le cose nuove che faccio che non riesco più a stargli dietro, se non la metto adesso non la metterò mai più.
La ricetta è di Luca Montersino e si fa con la pasta di limone che da quando ho imparato a fare non manca mai nel mio freezer e si conserva per 6 mesi, il bello è che resta bella morbida anche nel freezer.


Ingredienti:

150 gr burro
85 gr di zucchero a velo
7 gr miele
50 gr uova
19 gr fecola di patate
243 gr di farina w 180
25 gr pasta di limone
1/2 baccello di vaniglia
1 pizzico di sale

Procedimento:

Montare lo zucchero a velo ed il miele con il burro con bimby o planetaria, gancio frusta alla massima velocità.
Unire poco alla volta le uova e mescolare a media velocità, ad assorbimento, incorporare tutti gli altri ingredienti per ultimo farina e fecola setacciate insieme.
Trasferire in una tasca da pasticcere e dargli la forma desiderata, su carta da forno.
Infornare per 10-15 minuti a 180 gradi ventilato.

martedì 24 febbraio 2015

patate cotte nel fornetto versilia

conoscete l'esistenza del fornetto versilia?
eccolo qui
costa 11 euro su amazon ma ce l'ha anche il cinese sotto casa mia, a me l ha regalato mia zia Laura (che ringrazio) che l'aveva da 30 anni nella soffitta...
Devo dire ero scettica quando l'ho visto la prima volta però poi dopo averlo utilizzato mi sono ricreduta!

In pratica è una pentola che si mette sul fornello e funziona come un forno, ci si fa dal pane alle verdure, io ci faccio le patate al forno e sono migliori che con il forno tradizionale, ci si fanno anche ciambelloni, pizza e tutto quello che normalmente si farebbe con il forno.
Come dice Cesira è comodissima anche per il campeggio.
C'è anche una versione non a forma di stampo da ciambellone che si chiama Estense che trovate qui, costa sui 50 euro ed ha una forma rotonda con un occhio, questo ha almeno due ripiani ed è più adatto per la pizza.

Il fornetto concepito così è comodo per due motivi il primo è che permette di risparmiare sulla bolletta della luce perchè funziona sulla macchina del gas anche se prevede delle tempistiche di cottura maggiori rispetto a quelle nel forno.
Il secondo motivo è che in estate quando fa molto caldo non contribuisce a riscaldarvi la casa come il forno.
Basta seguire alcune regole:
  • imburrare o cospargere di olio per bene prima della cottura;
  • non aprire se ci volete fare il ciambellone prima di 40 minuti, volendo potete, puntando una torcia verso l'interno, dal versilia vedere a che punto è la cottura;
  • se desiderate avere più vapore all'interno otturate tutti gli oblò ed ogni parte che può far fuoriuscire l'aria;
  • alcune preparazioni richiedono una cottura in particolare che dovrete seguire secondo la ricetta, altrimenti in media la procedura è accendere sempre sul fuoco piccolo (quello dove ci si fa il caffè) all'inizio e per 5 minuti a fuoco moderato poi al minimo;
  • posizionare sempre al di sotto della pentola una rete spargi calore e/o il piattino in dotazione, c'è anche chi ci mette dell'acqua nel piattino ma io non l'ho mai fatto.
Con queste istruzioni sicuramente non avrete problemi, a me all'inizio mi hanno aiutata le mie amiche

Stefy Rocchegiani e Cesira Pinciotti, è grazie a loro che ho avuto il coraggio di utilizzarlo....

Queste le ricette che ho provato fin ora:
ingredienti:
1 kg di patate 
1 spicchio di aglio
le patate al forno ormai le faccio solo qui basta tagliare le patate uniformemente oliare per bene la pentola e mettere sul fuoco per almeno 60 minuti.
Sul fuoco piccolo (quello dove ci si fa il caffè) all'inizio e per 5 minuti a fuoco moderato poi al minimo.
Il risultato lo vedete nella foto qui sotto, non hanno bisogno di essere girate, nè controllate a meno che non abbiate sbagliato fuoco, peccato non possiate assaporarlo, le patate sono morbide dentro e croccanti fuori!



ho fatto anche un ciambellone al pistacchio che trovate qui.

A breve proverò anche a farci un pane...

Se non volete lasciare per troppo tempo a contatto per esempio il pane con l'alluminio come consiglia Stefy mettete della carta da forno.

Alcuni consigli in merito all'alluminio estratti dalla rete da questo link:

Le condizioni ammesse dalla legge per recipienti e fogli in alluminio sono le seguenti:
– contatto breve: tempi inferiori alle 24 ore in qualunque condizione di temperatura,
– contatto prolungato: tempi superiori alle 24 ore a temperatura refrigerata,
– contatto prolungato: tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente limitatamente agli alimenti con basso potere estrattivo (come caffè, spezie ed erbe, zucchero, cereali, paste alimentari non fresche, prodotti della panetteria, legumi e frutta secca, ortaggi essiccati).

Nella legge italiana si specifica che devono essere evitati i contatti prolungati a temperatura ambiente, o comunque non refrigerata, con alimenti acidi o troppo salati visto che l’ acidità e l’eccesso di sale favoriscono il passaggio del metallo nell’alimento. La legge introduce inoltre un obbligo di etichettatura per prodotti in alluminio, sui quali deve essere indicato:
– non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati
– destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate
– destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore
– destinato al contatto con gli alimenti a basso potere estrattivo a temperature ambiente anche per tempi superiori alle 24 ore.



giovedì 19 febbraio 2015

tagliolini al granchio porro

Era da tanto che agognavo i famosi tagliolini al granchio come quelli che avevamo assaggiato a Merano un paio di anni fa perchè lo scorso anno non ce li avevano.
Non li avevo mai preparati ma sto cercando di avere un panorama completo in cucina e quindi ho sperimentato la pulizia del granchio, e la preparazione, tutto per una mitica cena di S.Valentino con antipasto di cappesante gratinate piccanti al gorgonzola, tagliolini ai granchi e gamberi rossi alla griglia.
Certo ce ne è voluto di tempo per spolpare tutte le chele e le zampe ed ho scoperto che quella peluria che hanno un po dappertutto sono spine, per non parlare di quanto è duro aprirlo.. insomma una fatica ci ho messo almeno un ora e mezza....ma ne è valsa la pena a mio marito sono piaciuti tantissimo, li ha presi 3 volte!
Questo tipo di granchi li abbiamo comprati alla metro, si chiamano proprio granciporro e vengono dall'atlantico, sono color marrone-rosso ma diventano rosso brillante da cotti, le chele in punta sono nere, e vivono 25-30 anni, il carapace ha una grandezza media di 10 cm
Ingredienti per 2/4 persone :






2 'Granci Porro' da circa 800 gr
700 gr di pomodorini piccadilly freschi oppure 400 gr di passata di pomodorini
1 spicchio di aglio
40 gr panna liquida
olio q.b.
prezzemolo q.b.

200 gr di tagliolini di pasta fresca per 2 persone, in abbondante sugo, 400 per 4 persone.

Procedimento:
tuffare il granchio in acqua bollente per 10 minuti, il granchio cambierà colore e diverrà rosso corallo.
Fare intiepidire, posizionare sul dorso, pulire.
Per la pulizia del granchio prima togliere la coda, poi togliere tutte le zampe facendo un movimento rotatorio di 90 gradi e quindi sfilando.
Aprire il guscio facendo pressione con entrambi i pollici sul retro del granchio, vicino alle branchie, verso il basso.
Togliere le branchie dette 'dita di morto', perchè sembrano le dita di una strega, quelle non sono commestibili, io ho buttato tutta quella zona.
Una volta aperto togliere il sacco dello stomaco e le parti verdi.
Rompere le chele con uno schiaccianoci o in mancanza anche un trinciapollo.
Spolpare granchio e zampe con l'aiuto di uno stecchino per le parti più difficili da raggiungere, raccogliere in una ciotola e setacciare, facendo passare in un colino le parti più piccole in modo che non si rischi che ci sia finito qualche pezzo di zampa o di guscio.
Intanto preparare il sugo mettendo olio e aglio a rosolare (attenzione a togliere l'aglio dal sugo), quindi il pomodoro, poi la polpa e la panna, per un totale di circa 20 minuti di cottura del sugo.
Cuocere la pasta.
Servire con il guscio lavato, posizionato sulla pasta, e prezzemolo tritato fine.